Teggiano
La Urbino del sud

 

Storia

Il nome č legato alle sue origini antichissime, che risalgono al periodo preromano, quando si chiamava “Tegia”. I Visigoti di Alarico la distrussero nel 410 d.C. e risorse col nome di Dianum. Nel 1486 il castello di Antonello Sanseverino, in cui era stata ordita la Congiura dei Baroni, fu assediato senza successo da Ferrante d’Aragona. Ancora oggi conserva intatta la sua architettura medievale, per cui č considerata cittą-museo, la Urbino del sud come l’ha soprannominata qualcuno. Dal 1850 č sede di diocesi.

Architettura e arte

Il centro storico, cinto dai resti di fortificazioni angioine ed aragonesi, č dominato dal castello dei Sanseverino, datato 1285. Interessanti le visite al Museo Diocesano allestito nella chiesa di San Pietro, al Museo delle Erbe ed al Museo delle Arti, dei Mestieri e delle Tradizioni Popolari. Imperdibile la visita alla Cattedrale di S. Maria Maggiore, ricca di opere del XIV e XV sec. ed alle circa 15 chiese del centro storico.

 

Padula
Famosa nel mondo per la Certosa di San Lorenzo (sito UNESCO)

Storia
Le origini di Padula, il cui toponimo ricorda l’esistenza di un terreno acquitrinoso, si riallacciano all’antica Cosilinum, come testimoniano i reperti rinvenuti nella frazione Civita. Da qui gli abitanti si trasferirono sul colle della Maddalena tra il IX ed il X sec. A Padula sono stati raccolti i resti di 200 eroi di Pisacane. A Padula nel 1860 nacque Joe Petrosino, il poliziotto divenuto celebre nel mondo per la lotta alla mafia italo-americana. Figli di Padula anche il medico e astronomo Lagalla, gli scultori Carrara e Cariello, il sico Valente.

 

Architettura e arte
Il centro č davvero ricchissimo di opere da visitare. Oltre alla monumentale Certosa di San Lorenzo, datata 1306, si consigliano di visitare la chiesa di San Michele, la casa natale di Joe Petrosino, la Trichora di S. Nicola de Domnis (VII sec.), il Convento di S. Agostino.

 

Pertosa
Da 35 milioni di anni le Grotte dell’Angelo testimoniano la presenza dell’uomo

 


Storia

Le origini di Pertosa, nome che indica grotte e cavitą, sono da ricercare nel villaggio romano che si trovava nei pressi dell“odierno centro abitato. Una prima citazione risale all“XI secolo, quando apparteneva alla Badia di Cava dei Tirreni, cui rimase legata fino all“eversione della feudalitą e al 1830, quando divenne Comune autonomo. Distrutta nel corso dell“XI secolo, seppe risorgere per essere devastata dal terremoto del 1857 e nuovamente ricostruita.

Architettura e arte
Molto interessante la visita al centro storico, che conserva alcuni aspetti del borgo medievale scampati alla furia devastatrice del sisma e dove si trova la chiesa di S. Maria delle Grazie. Sicuramente Pertosa č celebre per la presenza delle Grotte dell“Angelo, dovute a fenomeni carsici, risalenti a 35 milioni di anni fa e che testimoniano la presenza dell“uomo sin dall“Etą della Pietra. Greci e Romani le adibirono a luogo di culto. Uniche in Italia richiedono, per la presenza di un fiume sotterraneo, l“impegno di una zattera.

 

 

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